Formiche, carpe e computer

Da UZ wiki.

Formiche, carpe e computer: da oggi si può

La storia vera di uno studente di matematica, scopertosi designer

Chi si aggira per i corridoi della Facoltà di Scienze Matematiche dell'Univesità di Pisa, la città sede della prestigiosa Normale, può fare numerosi incontri interessanti. Tra questi Tommaso Tufarelli, un ventunenne che si autodescrive sommariamente come "il Clement Greenberg" del modding, con riferimento al controverso artista fondatore della Land Art.

Chi non conosce il trashware e il modding, rispettivamente l'arte di recuperare vecchi computer e di trasformare il case del PC in una complessa scultura hi-tech potrebbe non apprezzare la trovata, anche se dobbiamo ammettere che l'idea di un computer organico è quantomeno insolita.

Tommaso ci ha mostrato la sua ultima creazione, un case (il contenitore che accoglie e sorregge i circuiti del computer) completamente vegetale: un ceppo di betulla scavato, sul cui esterno dimorano ancora alcuni funghi - commestibili, ci assicura l'inventore, brillante studente di matematica al suo terzo anno - e al cui interno, tra il muschio e la segatura si annidano insospettabili schede video, schede di rete, un hard disk e il processore.

Tutto di recupero e molto ridondante: i componenti in sovrannumero sono essenziali, specie dopo la messa a dimora di un formicaio - l'ultimo tocco di genio che Tommaso dissimula con modestia attribuendolo ad un suggerimento della sua ragazza - che rischia, a lungo andare, di provocare danni alle elettroniche più delicate. Il nostro ha sviluppato anche un programma personalizzato che permette di sfruttare nel modo migliore i componenti in eccesso, al fine di farli subentrare l'uno all'altro seguendo gli spostamenti della colonia di formiche.

"Credo che in una società come la nostra, che tanto si è allontanata dal contatto diretto con la natura, la mia opera sia un messaggio necessario" - afferma Tommaso sorseggiando con noi un the verde - con la saggezza di chi ha capito che per rendere il mondo migliore talvolta basta solo un gesto, anche semplice ed essenziale come il suo.

All'iniziativa va anche il plauso di Serpika Naro, la designer giapponese promotrice dell'omonimo concorso che con ogni probabilità vedrà Tommaso vincitore: "fino a ieri" - dichiara la stilista - "chiunque avrebbe identificato il computer con un oggetto freddo, meccanico: ora grazie al genio di Tommaso la situazione è capovolta".

Quali sono le prospettive per il futuro? Tommaso ci ha concesso di fotografare in esclusiva il modellino della sua prossima fatica creativa, ma... acqua in bocca, e non solo: è quasi fantascientifico il suo progetto di computer raffreddato a liquido per immersione diretta in un acquario, con tanto di tartarughe e carpe Koi - i preziosissimi pesci giapponesi frutto di una millenaria selezione, dei veri e propri gioielli viventi.

La prima creazione di Tommaso è stata messa all'asta su Ebay e abbiamo ragione di credere - anche se il giovane inventore-designer lo ha negato recisamente - che sia stata acquistata dalla software house francese che ha sviluppato Mandrake, una delle più diffuse distribuzioni di Linux.
Che sia in previsione il rilascio di una nuova linea di computer basata sul connubio tra il bio-design esclusivo e il software libero?